Scritto da Ufficio Stampa AFP Giovinazzo Martedì 20 Aprile 2010 00:00
Si infrange al palasport "Les Comes" il sogno biancoverde di accedere alla Final Four di coppa CERS.
Non basta il calore dei “cento” accorsi in Catalogna con un sogno comune per infondere coraggio ai biancoverdi… Non basta lo splendido 4-1 conquistato nella gara di andata… Nel “Palau” di Les Comes c’è solo un immagine che riassume questa interminabile corrida, quella dei volti di tifosi, giocatori e dirigenti a fine gara: amarezza, sconcerto, incredulità, ma anche rabbia, pianto e la triste consapevolezza di aver fallito un ghiotto appuntamento con l’ennesima pagina di storia dell’AFP.
Una squadra che nell’arena igualadina si trasforma in toro, al cospetto di un’altra che si trasforma in torero, e lascia il terreno di gioco con otto dolorosissime banderillas conficcate nel suo fragile corpo di vittima impotente. Poche volte ci è capitato di assistere ad una simile disfatta… Quasi nessuno si sarebbe aspettato un simile epilogo. Resta solo da capire quanto profonde siano state le ferite causate dalle lame catalane e quale la capacità di reagire… La risposta probabilmente arriverà già sabato quando, al Capannino, i ragazzi di Marzella affronteranno nel posticipo dell’ultima giornata di “regular season” un Follonica anch’esso reduce dall’infausta spedizione di Oporto.
C’è poco da dire sulla partita… Il quintetto mandato in pista da Marzella è costituito da Bargallò. Garcia Mendez, Ranieri, Illuzzi e Gimenez, mentre il tecnico catalano Carles schiera Balagué, Navarro, Busquets, Creus e Fernandez. L’Igualada parte subito fortissimo, ma l’AFP regge all’urto dei padroni di casa fino al goal del vantaggio realizzato al 13’ da Navarro. L’AFP non riesce a fare possesso palla: Gimenez non entra mai in partita, mettendo spesso in difficoltà i compagni in fase di costruzione della manovra. Proprio da un suo errore nasce l’azione di rimessa che consente a Edu Fernandez di siglare il 2-0 al 18’. Bargallò ce la mette tutta per non sfigurare davanti al suo ex-pubblico, ma viene sottoposto ad un vero e proprio bombardamento (alla fine saranno ben 44 i tiri in porta indirizzati dai catalani verso la sua porta). Il primo tempo si chiude sul 3-0 grazie alla terza marcatura ad opera di Fernandez, punteggio che già vanifica il vantaggio iniziale dei biancoverdi.
In tribuna contrastano l’esaltazione dei locali ed il malumore che inizia (giustamente) a serpeggiare fra i giovinazzesi. Nella ripresa ci si attende la reazione dei biancoverdi, invece la musica non cambia: subito in goal il solito Fernandez che semina letteralmente il panico nella difesa avversaria. L’AFP non c’è… S’intravede solo qualche timida sortita individuale, ma la squadra è disunita e qualsiasi cambio sembra essere vano. Non cessa invece il “fuoco incrociato” dei rossoblu. La partita è a senso unico, i tifosi giovinazzesi assistono impotenti ad uno spettacolo che lascia sgomenti… Ci sarà ancora tempo invece per subire altri quattro goal. Blu a Garcia Mendez e punizione di prima messa in rete da Formatjé, poi ancora Creus, Torner e Fernandez che, a tre minuti dall’agognata sirena, firma il poker personale e fissa il risultato sull’8-0! L’Igualada è in “final four” e salva una stagione orribile. Il pubblico locale è in delirio. L’avventura europea dell’AFP invece finisce qui…
Una trasferta tanto bella quanto terribile, culminata con l’odissea del ritorno: tutti i voli di ritorno vengono, infatti, cancellati a causa delle polveri rilasciate dall’eruzione del famigerato vulcano islandese dal nome impronunciabile. La squadra riparte con un autobus privato da Girona assieme ad un primo drappello di tifosi. Altri cercano di raggiungere l’Italia con mezzi di fortuna (per lo più costosissimi taxi improvvisati o macchine a noleggio). C’è anche chi decide di prolungare il proprio soggiorno a Barcellona e rientrare in traghetto o con il primo aereo disponibile. Ormai è fatta, non resta altro che sperare nella voglia di riscossa dei nostri giocatori e ridare slancio ad una stagione comunque positiva.